La riproiezione di layer raster e vettoriali in gvSIG 2.x

Quando scarichiamo dati cartografici da una pagina web, abbiamo bisogno di conoscere il loro sistema di riferimento (CRS) se vogliamo caricare correttamente questi dati in gvSIG. Il sistema di riferimento dei dati deve essere cercato sulla stessa pagina web o accedere ai metadati, se questi sono pubblicati.

I sistemi di riferimento in gvSIG sono codificati,  e EPSG è il codice maggiormente usato (gestito dall’Associazione Internazionale dei produttori di Petrolio e Gas-IAOGP). Se non conosciamo il codice EPSG del nostro sistema di riferimento, possiamo cercarlo in gvSIG per Nome o per Area di riferimento. Inoltre possiamo fare una ricerca in questa Lista dei Codici EPSG. Quando lavoriamo con gvSIG dobbiamo selezionare il sistema di riferimento della Vista che stiamo creando. Dopo, quando aggiungiamo un layer, se questo è nello stesso sistema di riferimento della Vista, allora il layer sarà aggiunto direttamente e sarà visualizzato nella giusta collocazione spaziale.

Tuttavia, se il layer è in un sistema di riferimento diverso da quello della Vista, dobbiamo agire differentemente a seconda che operiamo con layer raster o vettoriali.

RIPROIETTARE LAYER VETTORIALI

Se il layer vettoriale che dobbiamo caricare nella Vista è in un sistema di riferimento diverso da quello della Vista, allora dobbiamo indicarlo quando lo carichiamo (inoltre possiamo anche selezionare la trasformazione da applicare al fine di regolare la riproiezione). Non appena gvSIG rileverà il diverso sistema di riferimento del layer allora effettuerà una Riproiezione “al volo” del layer nel sistema di riferimento della Vista. Se abbiamo creato, per esempio, una vista nel Sistema di riferimento EPSG:4326,

Cattura_1 quando carichiamo un nuovo layer che è nel sistema EPSG:3004 ci basta informare gvSIG che il nuovo layer è in quel sistema di riferimento e il layer sarà riproiettato al volo nel sistema EPSG:4326.

Cattura_2

Questo riproiezione sarà, come abbiamo detto, “al volo“, che vuol dire che il layer rimarrà sempre nel suo sistema di riferimento originale.

Se vogliamo avere il layer vettoriale nello stesso sistema di riferimento della Vista, una volta riproiettato al volo, allora dobbiamo esportarlo in nuovo file (Layer -> Esporta) e quindi in un nuovo CRS.

Il nuovo file che abbiamo salvato sul nostro PC sarà nel nuovo sistema di riferimento, lo stesso della Vista, cosicché se vorremmo caricarlo successivamente nella stessa Vista non dovremmo più indicare il suo CRS, poichè assumerà lo stesso CRS della Vista e sarà già caricato nella corretta posizione spaziale.

Nota: Se facciamo un geoprocesso qualsiasi sul layer ‘riproiettato al volo’, non otterremo i risultati corretti perché l’analisi viene fatta sul layer nel CRS originale. Per questo motivo dobbiamo fare l’analisi sul layer esportato.

Vedi un video tutorial su come riproiettare un layer vettoriale a questo link: https://youtu.be/rI7pTUxGrUo

RIPROIETTARE LAYER RASTER

Se abbiamo un layer raster in un CRS diverso della Vista, gvSIG non può riproiettare il layer raster allo stesso modo di un layer vettoriale.

Se vogliamo riproiettare un layer raster nello stesso sistema di riferimento della Vista dobbiamo caricarlo direttamente nella Vista (non sarà però caricato correttamente) e utilizzare lo strumento “Riproietta Raster”.

Per fare questo apriremo il menu principale degli strumenti raster  (si deve cliccare sul triangolo bianco che si trova nel pulsante), e quindi selezionare l’opzione “Trasformazioni geografiche“.

Cattura_3

Una volta selezionata questa opzione, apriamo il menù a tendina a destra e selezioniamo “Riproiezione Raster“.

Cattura_4

Nella nuova finestra selezioniamo la proiezione di origine del layer raster e la proiezione di destinazione, che sarà la stessa di quella della Vista (selezionare la trasformazione se la conosciamo e se vogliamo sistemare la riproiezione). Selezioniamo il nome del layer riproiettato e dove sarà salvato.

Quando accettiamo tutte queste opzioni, indichiamo che il nuovo layer deve essere aggiunto alla Vista, così sarà nello stesso sistema di riferimento della Vista. Rimuoviamo il vecchio layer e facciamo uno zoom sul nuovo layer raster riproiettato.

Vedi un video tutorial su come riproiettare un layer raster a questo link: https://youtu.be/XI4fNoTXyuQ

Libera traduzione in italiano del post Reprojecting vector and Raster Layers in gvSIG 2.x pubblicato su gvSIG blog il 30 da Mario.

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gvSIG a FOSS4G India 2015

gvSIGpresentation

gvSIG presentato da KAIINOS al FOSS4G India 2015

Il FOSS4G India 2015 si è tenuto dall’8 al 10 giugno all’istituto Indiano di Telerilevamento a Dehradun. Vi hanno partecipato più di 100 delegati provenienti da tutto il paese e con comunità di studenti che hanno partecipato con tanto entusiasmo. Circa 45 persone hanno presentato il loro lavoro in vari settori: silvicoltura, smart cities, open data e open standard, meteorologia, difesa, geolocalizzazione, etc. La conferenza ha presentato la sempre crescente influenza di FOSS4G nel contesto indiano.

Caso studio in Italia gvSIG al FOSS4G India

Caso studio in Italia gvSIG al FOSS4G India

KAIINOS, come rappresentante dell’Associazione gvSIG, ha avuto l’opportunità di presentare casi studio con gvSIG nella sessione “Use of Open Source Geospatial Tools in Capacity building and in Strategic Applications “. KAIINOS ha messo in evidenza nella sua presentazione i vantaggi tecnici di gvSIG, il suo ambiente di sviluppo flessibile, la facilità d’uso, la compatibilità cross-platform, le potenti librerie di geoprocessing, etc. Ma la vera forza dell’Open Source si trova nella comunità e gvSIG ha una grande comunità di utenti e sviluppatori in circa 100 paesi. Un altro grande punto di forza di gvSIG è la disponibilità di supporto per lo sviluppo di applicazioni personalizzate e altri servizi attraverso l’associazione gvSIG (Associazione di piccole e medie imprese con più di 60 collaboratori e partner). Nella presentazione sono stati messi in evidenza anche  gli sforzi di sensibilizzazione da parte della Associazione nel fornire corsi di formazione, come i MOOC per esempio.

gvSIG, che è molto famoso in Europa e nei paesi del Sud America, è ancora un novizio nella comunità GIS indiana. KAIINOS dopo aver provato le potenzialità di gvSIG è diventato membro dell’Associazione ponendosi due obbiettivi. Il primo incrementare il numero di utenti base di gvSIG nella comunità geospaziale indiana e l’altro è quello di sviluppare soluzioni convenienti che utilizzano la tecnologia gvSIG. Come parte attiva della crescente base di utenti di gvSIG in India, KAIINOS sta mettendo il materiale espositivo gvSIG come poster nelle conferenze tenute in India.

Libera traduzione in italiano del post gvSIG at FOSS4G India 2015  pubblicato su gvSIG blog il  da .

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Verso gvSIG 2.3

gvsig_23

Come annunciato con il rilascio di gvSIG 2.2, e vista la politica di rilasciare due versioni di gvSIG all’anno, abbiamo deciso di pubblicare gvSIG 2.3 nel prossimo mese di dicembre.

L’intenzione è quella di dedicare le versioni dispari ai cambiamenti più profondi che ampliano l’ambito di utilizzo di gvSIG.

Per questa versione stiamo lavorando sulle modifiche necessarie per rendere disponibili le distribuzioni ufficiali di gvSIG per Mac e Windows a 64 bit. Sono cambiamenti significativi e relativi alle librerie raster e alle proiezioni, che speriamo ci permettano di avere queste nuove importanti distribuzioni di gvSIG.

Stiamo anche facendo modifiche relative al supporto di geometrie, risolvere alcuni problemi che sono sorti con le multigeometrie così come poter essere in grado di lavorare con la misura M delle distanze. Questo ultimo aspetto è legato alla funzionalità di segmentazione dinamica che vogliamo aggiungere a gvSIG e che rappresenterà un contributo prezioso per tutte le operazioni inerenti le analisi delle reti (strade, ferrovie, …).

Cos’altro ci sarà in gvSIG 2.3? In gran parte dipende da voi attraverso contributi allo sviluppo e alle risorse economiche previste per il progetto, sia direttamente che tramite servizi. L’Associazione gvSIG ha una squadra che migliora il progetto gvSIG di versione in versione grazie soprattutto a tutti quei soggetti che si affidano ai nostri servizi professionali. Affidarsi all’Associazione gvSIG vuol dire contare su un gruppo di professionisti eccellenti… e contribuire anche allo sviluppo tecnologico di gvSIG.

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gvSIG 3D View plugin

È da oggi disponibile, e pronta per essere testata, la nuova componente aggiuntiva Vista 3D per gvSIG 2.2 basata su World Wind NASA SDK. Questo nuovo strumento consentirà agli utenti di creare visualizzazioni 3D dalle viste tradizionali 2D di gvSIG. L’add-on è compatibile con tutti i formati vettoriali e raster, banche dati e servizi web supportati da gvSIG ed è installabile sia dal repository “Official” che da quello “Testing” come mostrato in questo video.

Importante! Per installare questo add-on è necessario usare una versione di gvSIG 2.2 successiva alla 2310 di gvSIG 2.2 La versione 2.2 RC2 può essere scaricata da questa pagina.

Le principali funzioni previste in questa prima versione:

  • Rasterizzazione di layer vettoriali: è possibile rasterizzare i layer vettoriali caricati nella vista 2D ed aggiungerli alla vista 3D. Questo consente di poter usare tutti i formati supportati da gvSIG a prescindere dalla simbologia ed etichettatura associata al layer, utilizzando tutte le potenzialità proprie di gvSIG.
  • Caricare layer raster: si possono caricare layer raster con tutte le proprietà di trasparenza, ottimizzazione e tabelle dei colori predefinite. Inoltre vengono caricati due layer raster di base per la vista 3D per migliorarne la visualizzazione.

  • Caricare modelli digitali del terreno: si può scegliere quale raster caricare ed usarlo come modello digitale del terreno ed è quindi possibile utilizzare anche un proprio MDT. La vista 3D incorpora comunque un suo modello digitale globale per migliorarne la visualizzazione.
  • Sincronizzazione delle modifiche: Quando si crea una vista 3D, questa è collegata alla vista 2D da cui è stata creata consentendo di applicare nella vista 3D le modifiche fatte nella visualizzazione 2D. Le modifiche supportate sono: simbologia, ordine dei layer, visualizzazione, aggiunta ed eliminazione dei layer. Questa sincronizzazione può essere eseguita manualmente o in maniera automatica.

  • Frame di sincronizzazione: come la sincronizzazione delle modifiche, è possibile anche registrare i cambiamenti dell’estensione della vista 2D. Grazie a questa funzione si possono usare tutte le funzioni di zoom di gvSIG migliorando così la visualizzazione e l’esperienza con la vista 3D. Questa sincronizzazione può essere eseguita manualmente o in maniera automatica.

  • Schermo intero: Visualizza la vista 3D a schermo intero e risulta molto utile per presentazioni e conferenze.

In questa prima versione abbiamo cercato di fornire uno strumento per visualizzare layer vettoriali, raster e 3D MDT. In futuro, si prevede di aggiungere ulteriori funzionalità come viste anaglifo, modellazione voxel, livelli vettoriali, simboli 3D…

In questa prima versione, per poter attivare gli strumenti 3D, le viste 2D devono essere esclusivamente in EPSG: 4326.

Infine, vi invitiamo a provare e segnalare ogni eventuale errore riscontrato. Per ulteriori informazioni, è possibile controllare il Wiki del progetto e scaricare il manuale utente.

Di seguito un breve video sulle potenzialità di questa estensione.

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gvSIG 2.2 RC1: disponibile la prima Release Candidate

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Come previsto e già anticipato, è ora disponibile la prima Release Candidate di gvSIG 2.2. Chiediamo alle comunità gvSIG un forte contributo nella fase di test e debug per arrivare quanto prima alla versione finale. La versione gvSIG 2.2 RC1 è scaricabile da qui. Oltre ad un considerevole numero di correzioni di bug precedentemente segnalati, le principali novità che potete trovare in questa versione sono:

  • Nuovi strumenti di editazione tra cui nuove funzionalità e significativi miglioramenti nell’uso;
  • Possibilità di definire Etichette e Legende in funzione della scala;
  • Collegamento ipertestuale a cartelle;
  • Pubblicazione di servizi OGC;
  • Estensione per la rappresentazione di dati sismici
  • Libreria di simboli nautici.

Siamo particolarmente interessati a che un numero sempre maggiore di utenti testi questa nuova edizione, in quanto rappresenta un netto cambiamento rispetto alla precedente e quindi ci potrebbero essere alcuni errori non ancora identificati. Vi chiediamo di segnalare ogni bug riscontrato alla lista utenti italiana, spagnola o internazionale. Parallelamente allo sviluppo di questa versione è stato elaborato un nuovo manuale.

Ti invitiamo a provare il nuovo gvSIG!

Grazie!

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Nuovo manuale di gvSIG

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Come annunciato da tempo, siamo molto prossimi alla pubblicazione della prima release candidate di gvSIG 2.2. Una versione in cui, oltre a inserire nuove estensioni e proseguire l’attività di debug dell’applicazione aggiungendo piccoli miglioramenti, sono stati proposti importanti nuovi strumenti di editing.
Parallelamente allo sviluppo di questa versione si è lavorato anche su un nuovo manuale di gvSIG, che ora viene presentato come draft in modo che si possa rivedere e contribuire a far notare qualsiasi incoerenza.
Cogliamo l’occasione per chiedere il supporto della comunità italiana per l’attività di traduzione. Attualmente ci sono un paio di squadre molto attive nel tradurre il documento in inglese e portoghese, e saremmo molto felici se anche l’italiano si unisse a questa lista di lingue per fare in modo che un sempre maggior numero di utenti italiani possa accedere ad una documentazione completa. Chiunque fosse interessato a contribuire alla traduzione del manuale può contattare lo staff di gvSIG all’indirizzo info@gvsig.com.

Inoltre, sebbene questo manuale sia pensato per gvSIG 2.2 ed includa alcune novità proprie di questa versione, può anche essere benissimo considerato un documento di lavoro per gli utenti di gvSIG 2.1.

Il manuale in PDF (per ora solo in lingua spagnola) può essere scaricato da qui.

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gvSIG 2.1: da Excel a gvSIG

Durante l’ultimo Summer Google Code è stato sviluppato un nuovo plugin per gvSIG 2.1. Questo plugin permette di caricare i dati precedentemente salvati in formato Microsoft Excel.

Questo plug-in sarà incluso di default nella prossima generazione di gvSIG, ma è possibile testarlo fin da subito.

E’ possibile installare il plug-in attraverso il Gestore delle Estensioni selezionando l’opzione “Installazione standard”, che accede ai plug-in di base già inclusi nella distribuzione gvSIG; sia attraverso il “Installazione da URL”, accedendo anche ai plug-in disponibili sul repository remoto di gvSIG.
Possiamo anche installare alcuni plug-in dalla opzione “Installazione da file”; questa opzione può essere molto utile per testare le estensioni che non sono né nella distribuzione standard né sul repository remoto.
Il plug-in di Excel si installa normalmente dal gestore delle estensioni come mostrato nelle due figure seguenti.

install_package

excel_plugin

Una volta installato, è necessario riavviare gvSIG e verificare che l’aggiunta di una nuova tabella in formato Excel sia supportata.

Attraverso questo plug-in è possibile:

  • Caricare fogli di calcolo Excel come tabelle
  • Caricare fogli di calcolo Excel come layer

In gvSIG possiamo definire le seguenti proprietà del file Excel da aggiungere.

Le proprietà principali sono:

  • File: percorso del file
  • Locale: elenco a discesa per scegliere la configurazione che definisce il set di caratteri usati come separatori per migliaia e decimali.
  • Foglio da aggiungere: elenco a discesa per selezionare il file di Excel da caricare come tabella.
  • Usa prima riga come intestazione: Se questa opzione è attivata, la prima riga verrà usata per definire i nomi dei campi.
  • CRS: se il foglio di lavoro di Excel contiene dei campi coordinate, questo parametro consente di specificarne il sistema di riferimento.
  • Punti (X, Y, Z): campi che contenengono le coordinate. Nel caso in cui foglio Excel contenga coordinate, almeno i campi X e Y devono essere indicati.

Possiamo anche definire altre proprietà (nella scheda “Avanzate”) come, ad esempio, forzare il tipo di campo quando si carica la tabella. Nel manuale del plug-in si possono trovare delle informazioni più dettagliate.
Come detto, in gvSIG 2.1, è possibile aggiungere un foglio Excel e, in presenza di coordinate, lo si può aggiungere come layer.

Vediamo un esempio in cui si aggiunge un foglio di calcolo Excel come tabella contenente la popolazione delle Regioni italiane negli ultimi anni. In questo esempio abbiamo specificato che la prima riga contiene i nomi dei campi.

All’interno del documento Tabella di gvSIG aggiungiamo un file come facciamo normalmente e selezioniamo il nostro file Excel, dopodiché clicchiamo su Proprietà e definiamo quale foglio del file Excel importare in gvSIG, la lingua usata nel file e se il foglio ha una prima riga da usare come intestazione dei campi.

IMP_EXCEL_TABLE

La tabella viene quindi correttamente visualizzata in gvSIG

TAB_VISUAL

Se il foglio di Excel contiene campi coordinate, è possibile convertirlo in un layer.

IMP_EXCEL_2

Una volta aggiunto il foglio come tabella, a partire dal menù della Vista selezionare Vista/Aggiungi layer di eventi.

Selezionare quindi, fra le varie tabelle presenti nel progetto, quella che si vuole trasformare in layer di punti.

XY_transf_1

Definire quindi quali sono i campi che contengono le coordinate geografiche ed in quale Sistema di Riferimento sono espresse.

XY_transf_2

Selezionare infine la Vista in cui si vuole caricare il layer di punti.

XY_transf_3

Una volta caricato come layer temporaneo nella Vista, lo si può esportare come shapefile e rinominare attraverso Layer/Esporta e seguendo la normale procedura di esportazione che consente anche l’esportazione in formato kml per una visualizzazione su Google Earth.

XY_transf_4

Da ricordare che la lunghezza del nome dei campi è limitata a 10 caratteri e quindi nomi con una estensione maggiore verranno “troncati” al decimo carattere.

Articolo basato sul post “gvSIG 2.1: de Excel a gvSIG” pubblicato il 11/12/2014 da Alvaro Anguix

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